Problemi di postura e piede piatto: come intervenire
- Marco Pozzolini

- 19 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Il piede piatto è una delle condizioni più comuni che possono influenzare il modo in cui si cammina e, nel tempo, modificare l’allineamento di ginocchia, anche e colonna vertebrale. Anche quando non provoca dolore immediato, può creare squilibri che si ripercuotono sulla postura e causare stanchezza, affaticamento muscolare o fastidi durante la deambulazione. Intervenire precocemente permette di evitare l’evoluzione di questi disturbi e di mantenere una buona qualità del movimento.
Il dott. Marco Pozzolini, ortopedico specializzato nel piede, si occupa della diagnosi e del trattamento del piede piatto nell’adulto e nel bambino, proponendo soluzioni personalizzate che tengono conto della struttura del piede, del grado di cedimento dell’arco plantare e delle abitudini quotidiane della persona.
Come il piede piatto influisce sulla postura
Il piede piatto si caratterizza per un abbassamento dell’arco plantare, che porta a una distribuzione non uniforme dei carichi durante la camminata. Questo cambiamento modifica il modo in cui il piede assorbe gli urti e può creare una rotazione verso l’interno del retropiede, con conseguenze su tutto l’arto inferiore.
Gli effetti più comuni includono:
affaticamento più rapido durante la camminata
tensioni nella parte interna della caviglia
sovraccarico di ginocchia e anche
alterazioni dell’allineamento della colonna
difficoltà a mantenere una postura stabile durante la giornata
Questi squilibri possono essere lievi o più evidenti a seconda del grado del piede piatto e della risposta muscolare della persona. Una valutazione specialistica permette di capire quanto il piede piatto stia influenzando la postura e quali strategie siano più efficaci per correggerlo.
Come si riconosce il piede piatto
Il piede piatto può essere presente dalla nascita oppure manifestarsi nel tempo, soprattutto nell’età adulta, quando le strutture di sostegno del piede iniziano a perdere elasticità. In molti casi non provoca dolore, ma genera piccoli segnali che non sempre vengono associati al piede.
I sintomi più comuni sono:
impronta plantare molto estesa
consumo irregolare delle scarpe
dolore interno alla caviglia
instabilità durante la camminata
sensazione di rigidità o affaticamento dopo lunghe camminate
La visita ortopedica consente di valutare la forma dell’arco plantare, la mobilità delle articolazioni e il comportamento del piede durante la deambulazione. Questo permette di distinguere tra piede piatto flessibile e rigido, due condizioni che richiedono approcci molto diversi.
Diagnosi specialistica e analisi del movimento
La corretta diagnosi del piede piatto richiede una valutazione che consideri sia la struttura del piede sia il comportamento durante il movimento.
Il dott. Pozzolini esegue:
osservazione dell’arco plantare in carico e a riposo
analisi della postura e dell’allineamento degli arti
valutazione della forza muscolare
esame dell’appoggio del piede durante la camminata
interpretazione di radiografie quando necessarie
Questa analisi permette di comprendere quanto il piede piatto influisca sul resto del corpo e di definire un piano di intervento che migliori la postura e riduca eventuali sintomi.
Come intervenire: le soluzioni più efficaci
L’intervento sul piede piatto varia in base all’età, al grado della deformità e ai disturbi associati. Nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo e mira a ripristinare un assetto più equilibrato del piede, migliorando il sostegno dell’arco e la distribuzione dei carichi.
Tra le soluzioni più utilizzate si trovano:
Plantari su misura
Rappresentano una delle terapie più efficaci per migliorare la postura. I plantari correggono l’appoggio, sostengono l’arco plantare e riducono il sovraccarico su ginocchia e colonna.
Fisioterapia mirata
Esercizi specifici rinforzano i muscoli che sostengono l’arco plantare e migliorano la stabilità del piede, contribuendo a un passo più armonioso.
Adeguamento delle calzature
Scarpe con supporto dell’arco e buona stabilità aiutano a contenere l’eccessiva pronazione e riducono lo stress sulle articolazioni.
Controllo del peso
In alcuni casi, ridurre il carico corporeo sulle articolazioni può diminuire sensibilmente i sintomi.
Quando la deformità è significativa o provoca dolori ricorrenti, la chirurgia può essere valutata. Le tecniche mininvasive e percutanee utilizzate dal dott. Pozzolini consentono di correggere l’allineamento del piede con incisioni ridotte e tempi di recupero più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale.
Il ruolo della prevenzione e del monitoraggio nel tempo
Intervenire sul piede piatto non significa solo correggere una deformità, ma migliorare l’equilibrio globale del corpo. Una gestione adeguata permette di ridurre tensioni muscolari e articolari, prevenire dolori ricorrenti e migliorare la qualità della camminata.
Il monitoraggio nel tempo è fondamentale, soprattutto nei pazienti in crescita e negli adulti con alterazioni posturali. Il dott. Pozzolini valuta periodicamente l’evoluzione della struttura del piede e l’efficacia dei trattamenti adottati, adattando il percorso terapeutico in base alle esigenze della persona.


